Si scrive alternanza, si legge manodopera gratuita

A 17 anni doveva essere tra i banchi di scuola, a formarsi una coscienza critica, a prepararsi per affrontare la vita da persona preparata e consapevole. Invece è rimasto schiacciato da un muletto su cui stava lavorando gratis, senza averne le competenze, con il permesso della Buona Scuola.

Questa è la tanto celebrata alternanza scuola-lavoro, introdotta e resa obbligatoria per tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori, con la legge 107 del 2015 del governo Renzi. Sul sito dedicato a questo strumento dal MIUR si dice che la scuola deve “diventare la più efficace politica strutturale a favore della crescita e della formazione di nuove competenze, contro la disoccupazione e il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro”. Nella realtà queste ragazze e questi ragazzi tra i 15 e i 18 anni finiscono, nei migliori dei casi, a fare caffè e fotocopie in qualche azienda, o a servire ai tavoli di qualche festa del Partito Democratico. Nei peggiori dei casi, però, si può finire per rischiare la vita su un muletto o per farsi molestare sessualmente dal titolare di un centro estetica, come accaduto a quattro ragazze tra i 15 e i 17 anni.

Ci chiediamo a quale futuro questa classe dirigente abbia deciso di preparare le nuove generazioni. In pratica, le si prepara ad un futuro fatto di sfruttamento, lavori sottopagati e negazione dei più elementari diritti. Gli studenti, domani, scenderanno in piazza in tutta Italia per sottrarsi a questa condanna.

Lecce Bene Comune sarà al fianco delle studentesse e degli studenti che manifesteranno a Lecce, venerdì 13 ottobre 2017, con partenza alle 9.30 dal piazzale della stazione di Lecce.

Bene il parere contrario dell’amministrazione leccese sulla TAP. Qualche perplessità sulla possibilità di comprare la compatibilità

Accogliamo con soddisfazione la relazione con cui l’assessore Miglietta ufficializza il parere negativo del Comune di Lecce sull’interconnessione TAP-SNAM.

Come è noto la nostra contrarietà al progetto è totale e, da ultimo, messa nero su bianco nel documento consegnato qualche tempo fa al sindaco, alla giunta e ai consiglieri, contenente le nostre priorità. Per cui non possiamo che accogliere favorevolmente questa decisione. Una decisione che prende atto di un dato evidente: anche il progetto di interconnessione con la rete SNAM è incompatibile con la natura dei luoghi e, dal punto di vista amministrativo, con la destinazione prevista dalla vigente pianificazione del territorio, in assenza fino ad oggi di varianti alla stessa.

Qualche perplessità desta la seconda parte della relazione, ma si tratta di perplessità non direttamente, o esclusivamente, imputabili alla posizione del Comune di Lecce, trattandosi di un approccio globale. Troverà sempre la nostra contrarietà l’idea che si possa comprare la compatibilità ambientale e paesaggistica con un maggior esborso di soldi, ma si tratta di un approccio che purtroppo anche i grandi accordi internazionali sul clima hanno adottato. Opporsi a questa idea richiede una battaglia culturale complessiva, da giocarsi su scenari molto più ampi di quello locale. D’altronde, rimanendo sul piano del più stretto pragmatismo, comprendiamo che anche l’aumento dei costi, già oggi considerevolmente lievitati rispetto ai progetti originari, possa rappresentare un ostacolo sulla strada della realizzazione di un’opera criminale come la TAP. Una strada che il nostro governo nazionale, invece, continua a spianare calpestando all’inverosimile le regole, quando non riscrivendole a piacimento.

Siamo contenti di constatare che nonostante il sindaco avesse dichiarato, durante l’incontro con Lecce Bene Comune, l’impossibilità ad agire contro un progetto per il quale riteneva già preclusa ogni ogni possibilità di intervento, l’amministrazione abbia potuto trovare spazi di manovra per operare. Seguiremo sempre con attenzione l’operato del governo cittadino, pronti a richiamare la giusta attenzione sui temi che riteniamo di prioritario interesse per la città.

LBC chiede al sindaco la massima trasparenza sulle autorizzazioni dei lavori per la TAP

Nel corso dell’incontro ufficiale tra Lecce Bene Comune e il sindaco di Lecce, tenutosi la scorsa settimana, abbiamo affrontato anche il tema del gasdotto TAP, con particolare riferimento ai lavori che interesseranno il territorio comunale leccese, sul tracciato del raccordo con la rete SNAM.

Alla nostra richiesta di produrre atti ufficiali di opposizione alle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di quei lavori, il sindaco ha risposto che non c’era più nulla che si potesse fare, perché “tutti gli atti autorizzativi necessari sono già stati rilasciati dalla precedente amministrazione”. Stando ai nostri approfondimenti, però, sembrerebbero essere ancora da compiere, da parte del Comune di Lecce, alcuni passaggi importanti dell’iter autorizzativo che quel tipo di opera prevede. Lecce Bene Comune presenterà formale richiesta di accesso agli atti, ma in attesa dell’esito chiede al sindaco un gesto di massima trasparenza e correttezza nei confronti delle cittadine e dei cittadini leccesi.

Chiediamo al sindaco di Lecce di confermare o, eventualmente, smentire pubblicamente quanto da noi qui riportato della sua risposta in sede di incontro ufficiale. In entrambi i casi, comunque, gli chiediamo di rendere noto all’intera cittadinanza l’elenco degli atti, di qualunque natura, relativi all’iter autorizzativo di quei lavori, sia di quelli già rilasciati che, eventualmente, di quelli ancora mancanti.

Siamo certi che il sindaco, eletto a seguito di una campagna elettorale in cui ha fatto costante riferimento all’importanza della trasparenza nell’amministrazione, non si lascerà sfuggire questa occasione per dare alla città un chiaro segno di discontinuità su questo tema. In qualità di cittadine e cittadini leccesi preoccupati da quel progetto, e apertamente contrari allo stesso, restiamo fiduciosamente in attesa di cortese riscontro.

RACCOLTA E DISTRIBUZIONE MATERIALE SCOLASTICO / NOTA A MARGINE

Tutte le bambine e i bambini devono “poter” studiare, è scritto anche nella Dichiarazione universale dei diritti umani:
il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona (Art. 26).

Molti leccesi hanno accolto il nostro appello, partecipando attivamente alla donazione di materiale scolastico, in corso in queste settimane, definendolo anche un bellissimo “atto di carità”.

Riteniamo che le parole e le espressioni siano importanti per creare consapevolezza, per cui preferiamo parlare di giustizia sociale, anzi di diritti negati dalla politica che, volendo alimentare le clientele, fa crescere lo stato di bisogno.

Lecce Bene Comune ha deciso di praticare resistenza contro le ineguaglianze sociali che potrebbero alimentare sentimenti come egoismo e individualismo.
Lavorare assieme per la giustizia sociale è quindi un atto politico, non di carità.

Questa è la cornice che vogliamo dare alla nostra recente iniziativa:

Raccolta e distribuzione gratuita di materiale scolastico.
La Raccolta, ogni martedì e giovedì, ore 18:00/20:00.

La Distribuzione, ancora, domenica 24 settembre, ore 10:00/12:00.

In novembre partirà, con la stessa filosofia, il doposcuola gratuito, grazie ai soci volontari.
I bambini avranno la possibilità di svolgere i compiti all’interno della nostra sede, in mezzo ai tanti libri della piccola biblioteca di quartiere.

Abbiamo bisogno di tutti coloro che vogliono e possono dare una mano.
Mettiamo in rete esperienza, conoscenza e buone pratiche!
Non solo donando materiale scolastico,
ma investendo poche ore del proprio tempo per lavorare insieme a noi, a cominciare dalla zona 167 B e per la città tutta.

Ci trovate in Via Siracusa 110, 167B, a Lecce.

Manifesto per un’alternativa reale nel governo della città

Lecce Bene Comune consegna alla nuova amministrazione il suo Manifesto per un’alternativa reale nel governo della città

Si è tenuto nel pomeriggio di giovedì 14 settembre 2017, presso Palazzo Carafa, l’incontro con il sindaco di Lecce, da noi richiesto. Nel corso dell’incontro abbiamo consegnato al primo cittadino il documento, inviato anche ai componenti della Giunta, ai consiglieri comunali di maggioranza e per conoscenza ai consiglieri di minoranza, contenente quelle che noi riteniamo essere le priorità per la costruzione di una alternativa reale nella città di Lecce.

Le elezioni amministrative di giugno hanno consegnato alla città una nuova maggioranza. Come è noto la nostra associazione ha concorso in quelle consultazioni con una proposta alternativa alle due coalizioni, poi unitesi nella vittoria al secondo turno e oggi al governo della città. Passate le elezioni, abbiamo considerato un dovere civico consegnare alla nuova maggioranza di governo cittadino il nostro programma elettorale. Senza dubbio le ultime elezioni hanno sancito un’alternanza di governo, ma il blocco sociale e di potere delle destre, che ha governato negli ultimi 20 anni, resta ancora largamente maggioritario nel consenso dell’elettorato. Riteniamo, quindi, ci sia ancora molto da fare per la costruzione di una alternativa reale, di sinistra.

Con questo obiettivo, oltre a proseguire con le nostre attività associative, abbiamo ritenuto di dover comunicare alla nuova maggioranza di governo un elenco di atti, simbolici e sostanziali, che a nostro parere connotano l’alternativa reale di cui la nostra città necessita.

Le priorità contenute nel nostro Manifesto riguardano: una serie di azioni concrete che diano forma alla vittoria referendaria del 2011 per l’acqua pubblica; il contrasto della preoccupante riproposizione di atti o comportamenti fascisti in corso nella nostra società; atti amministrativi di opposizione alla realizzazione del gasdotto TAP; la realizzazione di un ricovero comunale per i senza tetto; la promozione di risposte di comunità alla drammatica situazione occupazionale; l’attivazione degli strumenti di partecipazione previsti dallo Statuto comunale; la cura delle periferie e l’adozione della dimensione comprensoriale come campo di intervento urbanistico.

Siamo convinti che questi atti rappresenterebbero il segnale di una stagione politica realmente nuova nella nostra città, all’insegna del rinnovamento sostanziale e della sensibilità sociale. È, quindi, dall’impegno su questi temi che misureremo la qualità dell’azione di governo della nuova compagine di maggioranza del Comune di Lecce.