Chi siamo

Lecce Bene Comune è un progetto nato nel 2012 con l’obiettivo di riunire in una “casa comune” le forze politiche e sociali che avevano – e hanno – a cuore l’idea di rafforzare un pensiero di sinistra a Lecce; di costruire finalmente, insieme ai cittadini, un punto di vista realmente democratico e partecipativo sulle scelte strategiche della nostra città.
L’associazione è composta da persone impegnate per contribuire a fare del capoluogo salentino un vero bene comune, funzionale per l’intera comunità che lo abita.

Cos’è un Bene Comune?

I beni comuni sono beni e servizi che sostengono l’esercizio dei diritti fondamentali e lo sviluppo delle persone e della società. Per questo motivo devono essere tutelati e salvaguardati, anche a beneficio delle generazioni future. Che siano pubblici o privati, la loro fruizione collettiva deve essere garantita.
La città, in sè, è un bene comune. Non ci possono essere una città dei ricchi e una città dei poveri. Lo spazio della città deve essere l’ambiente della convivenza civile e dello sviluppo di tutte le persone che la abitano: un luogo senza barriere urbanistiche, economiche e, soprattutto, aperto alla mobilià sociale. Una Città Giusta.

Cos’è una Città Giusta?

Lecce, oggi, non riesce a difendersi e a difendere i propri cittadini dalla aggressione della crisi e dalle politiche neoliberiste, che invece di contrastarla la hanno amplificata.
La sfida che Lecce Bene Comune ha deciso di affrontare è quella della costruzione di una Città Giusta, in grado di prendersi cura delle persone più deboli e di garantire a tutti un livello adeguato di benessere.
Finora si è inseguita la chimera della città competitiva, affidandosi alle incerte ricette della cosiddetta smart city e attivandosi per la realizzazione della città-vetrina.
Sono sfuggiti di mano, invece, i pilastri essenziali della vita sociale e comunitaria, aperta e inclusiva e, così, la città che incanta i turisti è divenuta sempre meno ospitale per i propri cittadini.
Lecce Bene Comune nasce per abbattere questi schemi e ribaltare le priorità.

Cosa abbiamo fatto?

Sin dal 2012, Lecce Bene Comune ha lavorato sui temi della città, offrendo spesso spunti nuovi e disegnando percorsi mai sperimentati in un contesto che, troppo spesso, ha assecondato le decisioni di chi si presenta, ancora oggi, come il Potere e la Soluzione.
La nostra spinta propulsiva iniziale si è progressivamente affievolita e, nel 2015, abbiamo sentito l’esigenza di rilanciare l’azione politica, nonostante i due consiglieri eletti nelle file di LBC, Salvemini e Citraro, abbiano deciso di abbandonare il progetto, rimanendo però in Consiglio Comunale, all’interno del gruppo misto.
Uno Spazio sociale, nella Zona 167, che abbiamo chiamato ‘Macelleria Sociale’; ‘Carmelo Bene Comune’, campagna dal basso per intitolare un luogo della città all’altezza del maestro salentino; le iniziative itineranti ‘Università di Strada’ e, d’estate, ‘Università di Spiaggia’ e il contributo per il No al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre 2016, sono le principali iniziative di questo nuovo corso.

Cosa vogliamo fare?

In una città in cui c’è chi compra il consenso e chi, purtroppo, si lascia comprare, ciò che ci sta a cuore – ancora oggi – è l’idea di costruire relazioni politiche e sociali sane e autentiche per combattere disuguaglianza e povertà. Nel solco di questa idea forte e dei progetti che abbiamo avviato, il passaggio delle elezioni amministrative 2017 ci vede in campo quale unica lista di sinistra, popolare e antiliberista. Proponiamo alla comunità leccese di rafforzare e condividere insieme il progetto di una città giusta, finalmente bene comune, trasparente, sottratta a vecchie e nuove spartizioni di potere. Per governare una città di cittadini, per i cittadini.