Category Archives: Consiglio Comunale

La triste parabola dell’amministrazione Salvemini: dall’agenda del cambiamento al contratto per la sopravvivenza

Il Patto per la Città siglato da Salvemini con i tre responsabili, che non mancano mai quando si tratta di salvaguardare postazioni di potere nazionale o locale, è soltanto un banalissimo contratto per la sopravvivenza. Basta affiancare il documento odierno con quello contenente le linee programmatiche del 28 novembre scorso e questa conclusione salta subito all’occhio, in maniera imbarazzante.

GIORNATA DELLA MEMORIA

 

GIORNATA DELLA MEMORIA

 

Che coincide con la giornata della vergogna per altri.

In queste foto, il consigliere comunale a Palazzo Carafa, coordinatore provinciale e dirigente nazionale di “Fratelli d’Italia”, Pierpaolo Signore, e i suoi sodali hanno ben altro da ricordare.

Con esibita nostalgia. E in disprezzo della giornata, delle vittime dell’olocausto e del nazifascismo di cui è tristemente vivo il ricordo nelle famiglie di ciascuno.

Ovviamente è inutile attendersi una assunzione di responsabilità, le dimissioni dal ruolo di consigliere comunale o l’espulsione dai ranghi del suo stesso partito. E forse neanche l’intervento di altre istituzioni, Sindaco, Presidente del consiglio comunale o Prefetto.

Smentiteci, per favore.

AMMINISTRATIVE 2017 | L’orizzonte di “Lecce Bene Comune”

Nei giorni scorsi, un articolo pubblicato da “La Gazzetta del Mezzogiorno” ha dato il via al dibattito sulle amministrative 2017.
E lasciando intravedere un impegno di “Lecce Bene Comune” a organizzare uno schieramento elettorale di sinistra, ha ipotizzato l’impegno di un paio di personalità autorevoli e interne alla nostra stessa associazione (Fabio de Nardis e Guglielmo Forges Davanzati) nel ruolo di candidato Sindaco.
Lo stato delle cose tuttavia, non è ancora quello che ci vede concentrati sulla scelta di un candidato, quanto semmai quello della costruzione di una piattaforma condivisa, nella quale possano riconoscersi culture e pratiche diverse.
Di seguito riportiamo il nostro intervento di precisazione e, in coda, l’articolo che ha dato origine al dibattito.


Non c’è incertezza alcuna.

Per quello che sono diventate – il luogo dello scempio della democrazia – le primarie non potrebbero riguardarci.

Ma non ci riguardano né ci interessano prima ancora le grandi aggregazioni attorno ad un nome – buono per tutte le stagioni – che sanno di “larghe intese” tra forze che si vorrebbero invece contrapposte.

Ci sta a cuore piuttosto una proposta di trasformazione, fatta a viso aperto alla città tutta e insieme ad essa.

E, se sarà maturo il tempo per stringere un rapporto fiduciario con gli elettori, portarla ad esprimersi a Palazzo Carafa, preferibilmente dai banchi di governo.

Non è tempo di alchimie, ma di schiettezza. Quella stessa che altrove e a vari livelli è in grado di rompere schemi, offrire nuovi orizzonti e intercettare il bisogno diffuso di cambiamento.

La sinistra ha filo da tessere. E fretta di lasciarsi alle spalle un lungo periodo di governo raffazzonato, clientelare e privo di rotta, che blocca, da vent’anni almeno, la crescita della città. Altri vorrebbero forse perpetrare questa lenta agonia, lavorando ad una sostituzione nominale.

Noi vorremmo spazzare via ciò che inesorabile non è e lavorare ad una rigenerazione della città entro un’idea precisa di società.

Che aborrisca le diseguaglianze innanzitutto, dando risposte istituzionali a bisogni che ancora oggi trovano riparo soltanto nella dimensione caritatevole di altre agenzie.

Che tenda al miglioramento della qualità della vita, attraverso l’erogazione di servizi ancora qualitativamente fermi al secolo scorso.

Che perlustri o favorisca nuovi orizzonti per l’economia del territorio, ancora ferma – se così si può dire – ad una “economia del barocco”.

Ma per far questo non c’è bisogno di continuare a indugiare nell’involuzione politica del personalismo che noi di “Lecce Bene Comune” abbiamo peraltro sperimentato in casa, con esito deprimente.

Più di un salvatore che ci dichiari amore incondizionato, abbiamo infatti bisogno di una città che prenda consapevolezza delle proprie capacità che la rendono una delle realtà più vivaci della provincia italiana. Che cioè una larga parte di essa assuma la responsabilità di un balzo in avanti dalla dimensione pre-politica a quella politica e concorra alla formazione di corpi intermedi limpidi, motivati e capaci di un’importante offensiva politico-culturale.

Anche per questo per “Lecce Bene Comune” è prematuro soffermarsi sull’individuazione del candidato o della candidata alla carica di Sindaco.

E i nomi fatti dalle pagine importanti di questo giornale (Fabio de Nardis e Guglielmo Forges Davanzati), per quanto autorevoli e interni a “Lecce Bene Comune” stessa, non possono ancora rappresentare la risposta al bisogno giornalistico di queste ore di sintetizzare in un singolo nome un intero progetto elettorale, restando la costruzione del progetto politico la priorità su cui la nostra associazione sta assiduamente lavorando da mesi.

per LECCE BENE COMUNE
L.R.

2016_06_24_Amministrative

“La Gazzetta di Lecce” | 25/06/2106

2016_06_24_Amministrative (2)“La Gazzetta di Lecce” | 23/06/2016

TOC TOC, C’E’ QUALCUNO NELLA STANZA DEL SINDACO?

Caso multe: LBC chiede che il Sindaco rompa il silenzio

Sul “caso multe mai notificate” che coinvolge migliaia di cittadini leccesi l’Amministrazione Comunale sta scrivendo l’ennesima pagina di pessima gestione della cosa pubblica. Come si apprende dalla stampa e dalle risultanze della X Commissione Controllo, se è vero che il problema delle notifiche è stato generato da una scorretta procedura seguita dai messi della Lupiae Servizi, è anche vero che, attraverso le lettere di preruolo partite da viale Rossini, è stato richiesto il pagamento di migliaia di verbali che già si sapeva da tempo essere viziati e quindi “inesigibili”. E questa è una precisa responsabilità di una amministrazione che viola quel patto di fiducia, peraltro discendente da precetti costituzionali, che deve necessariamente esserci tra Istituzioni e Cittadini.

Tutti hanno detto qualcosa in questi giorni: le associazioni dei consumatori hanno giustamente scoperchiato la pentola, il Comandante della Polizia Municipale e l’assessore si sono difesi dichiarando che non è colpa dei loro Uffici, la Lupiae ieri ha denunciato carenze di comunicazione interne, ma di avere per tempo informato il Sindaco, il Consiglio Comunale sta cercando di capire. In questo penoso scaricabarile di responsabiltià e soprattutto in attesa che anche la Procura di Lecce dica la sua, si percepisce un assordante silenzio, quello del Sindaco. Tanto più se risponde al vero che egli, già dal marzo 2014, fosse stato informato dei fatti. C’è qualcuno ai vertici di questa Città che si assuma sul punto una responsabilità politica chiara? C’è ancora qualcuno nell’ufficio del Sindaco?