Appello al voto del candidato sindaco Luca Ruberti

Un giovanotto dalla faccia pulita cerca di convincerci di essere la novità. Ma è soltanto una controfigura arruolata dal blocco di potere uscente, nel tornante difficile di una lotta di successione. Una controfigura passata dal condurre l'”Indiano” (trasmissione di inchiesta di una nota emittente locale) a fare l’indiano sulla mala-amministrazione di 19 anni su cui – egli per primo – ha fatto luce da giornalista.

Un altro, soltanto un anno addietro, spendeva parole di apprezzamento per il suo sindaco (“Lecce gli deve moltissimo”): sbagliava allora o mesi dopo nel lasciare la giunta? Ma, soprattutto, quanto ancora ci porterebbe su strade sbagliate?

Il candidato del Partito Democratico ci parla di un’alternanza asettica, avulsa dal mondo e dal tempo, perché altrimenti dovrebbe rispondere delle responsabilità che il PD ha nel processo di disgregazione in atto, in ogni città del Paese.

Altri infine, come non ne avessimo avuto abbastanza, ci parlano di fascismo anche per il terzo millennio.

Attraverso la mia candidatura a sindaco della città, Lecce Bene Comune ritiene sia giunto il tempo di far saltare ogni contraddizione.

E organizzare le forze sane della città, restituendo loro parola e protagonismo. Per rispondere agli effetti della globalizzazione economico-finanziaria o per liberare la città dalla cappa che la opprime e non le permette di crescere.

Attraverso Lecce Bene Comune, oggi questo è possibile. È possibile lavorare a riconnettere politica e società, permettere cioè alla città di esprimere finalmente se stessa e costruire una città giusta, per tutte e tutti.

Un voto a Lecce Bene Comune è un impegno a promuovere economia solidale, democrazia partecipativa, coesione sociale e cura dei beni comuni.

Siamo una delle città più vivaci della provincia italiana. Cui però manca l’armatura capace di mettere a sistema i valori, le intelligenze che esprime.

Solo una nuova classe dirigente, motivata e impegnata a facilitare una ricostruzione, a rinsaldare i legami di comunità, può riuscire nell’impresa che potrà consentirci un quotidiano e un futuro migliori.

Il nostro programma è semplice: Lecce, bene comune. La nostra posizione è chiara: in alto a sinistra. Anche sulla scheda elettorale di domenica prossima.