750 CANDIDATI? SCEGLIETE QUELLI CHE AVETE GIA’ INCONTRATO NELLE PIAZZE

Affidereste il vostro condominio al cugino di un vostro conoscente, senza sapere se abbia competenze in materia? Ebbene, se la risposta è ovviamente no, perché l’elettore leccese dovrebbe essere disponibile ad affidare il governo della sua città al fidanzato della cugina dell’amica?

 

E’ una riflessione che occorre fare nella città dei 750 candidati, nella quale ha preso piede il malcostume politico di infarcire le liste, che ben poco hanno di “civico”, con persone che non hanno mai avuto un pensiero politico definito, non hanno dedicato nemmeno un minuto della loro vita alla costruzione di una città più giusta, più coesa, più democratica. Ma magari hanno solo una famiglia lunga o un buon numero di clienti!

 

Con questo non voglio dire che persone “nuove” non debbano affacciarsi alla politica. Ci mancherebbe. Dico che occorre diffidare delle conversioni dell’ultima ora alla politica, di persone che non hanno mai manifestato chiaramente la loro visione, il loro pensiero sull’amministrazione della cosa pubblica nella nostra città, che non hanno mai lottato per qualcosa che non fosse il loro privato. Anche l“onestà”, da alcuni candidati tanto sbandierata, non vuol dire nulla se non accompagnata da una chiara visione delle cose: essa per un candidato è condizione necessaria, ma non certo sufficiente.

 

Sarebbe importante, invece, votare le persone che in questi anni avete incontrato nelle strade a darvi un volantino, per il referendum costituzionale o per quello sull’acqua, che avete visto nei cortei o nei sit-in per i diritti dei migranti, coloro che avete incontrato nelle associazioni che offrono servizi ai cittadini, che hanno organizzato incontri su temi sociali e culturali, di cui avete letto il pensiero sui giornali o sui social, quelli che avete incontrato o visto nei servizi sulle vertenze ambientali del territorio e che, in definitiva, si sono spesi realmente per il bene comune e non solo per il loro bene privato.

 

Per questo è bene non accettate “santini” dagli sconosciuti! Non perché si debbano votare sempre “i soliti” (anzi forse sarebbe il caso di cambiare il personale politico sul quale la città ha scommesso nei vent’anni passati!), ma perché è ora di dare fiducia a persone che hanno dedicato la loro vita o hanno improntato la propria professione e la loro attività associativa alla riduzione delle diseguaglianze e alla costruzione di comunità e democrazia.

 

A differenza di quello che pensano coloro che organizzano le liste e che in questo modo tentano di “truccare” il voto, le elezioni amministrative non sono una gara a chi ha più amici, a chi ha più familiari o il simbolo più seducente. Sono una competizione politica e occorre dire “no” a gruppi il cui simbolo si conosce solo ora per la prima volta, uscito caldo caldo da uno studio di grafica pubblicitaria. Se amate Lecce, riappropriatevi del vostro voto, non lasciate che al governo della città ascenda una accozzaglia di interessi privati. Speriamo che vengano premiati coloro, liste o singoli, che hanno una precisa visione della città, augurando a ogni singolo elettore che questa coincida con la propria.

Noi di Lecce Bene Comune crediamo che i leccesi vogliano votare per una città “bene comune” dei propri cittadini.

 

                                                                         Alessandro Presicce