Chiediamo all’AQP una moratoria sui debiti dei condòmini

Quanto sta accadendo in questi ultimi giorni in merito alla liquidazione di una società di amministrazione condominiale sta gettando nel panico centinaia di famiglie leccesi, e tutti noi in questi giorni siamo spesso sollecitati a “dare una mano”. Noi di Lecce Bene Comune accogliamo e rilanciamo questo appello, perché siamo convinti che la politica non possa e non debba più rimanere sorda e cieca, come tante volte è stato in questi ultimi anni.

Dobbiamo mettere in campo, almeno per una volta, tutte le nostre energie per cercare di dare risposte a questi cittadini che, nel volgere di pochi giorni, si sono visti piombare addosso ingenti debiti che non immaginavano di avere.

Parliamo già di migliaia di euro che i singoli fornitori vantano nei confronti dei condòmini, ma sappiamo anche che la ricognizione del debito non sarà ne agevole ne rapida, alla luce del disordine che viene denunciato nella documentazione che faticosamente viene reperita.

La vera emergenza, però, riguarda le morosità di tutti i condòmini nei confronti di AQP, che già minaccia interruzioni dell’erogazione dell’acqua ed addirittura il distacco dei contatori. Crediamo che non si debba assolutamente aggiungere al danno che i cittadini stanno subendo la beffa dell’interruzione dell’erogazione di un bene fondamentale come l’acqua.

Noi di Lecce Bene Comune, chiediamo immediatamente ad AQP una moratoria delle azioni legali e di quelle esecutive, come l’interruzione dell’erogazione, per un termine che permetta a tutti i nuovi amministratori nominati la ricognizione del debito e la possibilità di richiedere una rateizzazione il più comoda possibile. Riteniamo vada tenuto nella debita considerazione il fatto che per questi condòmini la morosità sarebbe evidentemente inconsapevole e che, eventualmente, si ritroverebbero costretti a pagare per la seconda volta le stesse fatture AQP.

Ribadiamo, inoltre, che per noi la questione idrica rappresenta una vera e propria emergenza, visto il moltiplicarsi delle interruzioni, e che è necessario garantire sempre la fornitura del minimo vitale, quantificato in 50 litri giornalieri di acqua. Proprio per questo abbiamo ripetutamente richiamato l’attenzione sulla necessità di dare finalmente piena attuazione al referendum del 2011, ripubblicizzando l’AQP e inserendo nello Statuto comunale di Lecce lo stesso articolo previsto già da altri comuni: “Il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale di interesse generale. Il Comune di Lecce, in attuazione della Costituzione e in armonia con i principi comunitari, […] promuove la realizzazione di tale specifica missione non attraverso i privati e le regole della concorrenza, bensì attraverso la gestione del servizio idrico integrato effettuata da un soggetto di diritto pubblico”.