Corrado Eugenio

Corrado Eugenio

 

 

 

55 anni. Bancario. Segno zodiacale Cancro. Sposato con Alessandra, conosciuta sui banchi di scuola, compagna di una vita.
Giulia e Giorgio, i miei due gioielli, l’orgoglio della mia esistenza, l’essenza della nostra vita. Fortuna che han preso tutto dalla madre.
Adoro la musica, tutta. Indegno batterista, amo il blues ed il prog-rock, sono la mia passione, da sempre. A diciannove anni approdo a Quotidiano, Paginone Centrale, alla corte di Massimo Melillo e Rosanna Metrangolo, cultura e spettacoli, quindi musica. Tutti i concerti erano miei. Ho intervistato tutti in quel periodo e fra tutti Fabrizio De Andrè, Enzo Jannacci, Edoardo Bennato. Antonello Venditti, Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori, la PFM.
Ma la musica non è l’unica grande passione della mia vita.

C’è un fuoco ancor più forte che brucia in me sin da bambino e si chiama LECCE. Un fuoco giallorosso che, da sempre, mi pervade. Il Lecce è una Fede, un Credo. Lo seguo da sempre, anche in trasferta, vivo delle Sue imprese, mi esalto alle Sue gesta e mi sconfortano le Sue debolezze, i suoi momenti bui nei quali però ritrovo la forza di stargli accanto e sostenerlo, sempre.

E poi la moto… la mia Shadow… una passione per le passeggiate, un senso innato di libertà a contatto con la natura.

E poteva mancare la passione politica? Certo che no… passione per la giustizia , per il diritto in uno stato di diritto, per l’equità ed il lavoro. In casa dei miei si cresceva a pane e sindacato, quello vero, delle conquiste importanti ottenute con le lotte sindacali e gli scioperi ad oltranza, le nottate intere sui tavoli delle trattative dei rinnovi contrattuali.

Il mio Maestro, mio Padre, segretario provinciale dei Bancari in lotta, mi ha trasmesso l’impegno per i più deboli, il coraggio di opporsi alle ovvietà, ai soprusi celati e a quelli palesi, Ad affrontare il padrone sempre su un piano di parità. Ruoli distinti e pari dignità. Si, insomma, sono un “passionale” in tutto ciò che mi interessa e mi “prende” e così è stato anche per Lecce Bene Comune.

Un percorso intrapreso due anni fa e che ora vive l’esperienza di una campagna elettorale al fianco di Luca Ruberti e tanti altri compagni di viaggio. Un viaggio chiamato Lecce Bene Comune, un viaggio nella nostra città, per la nostra città, dal basso, con la forza dei giusti, come solo noi sappiamo fare. E questa non è passione? Si, la più grande…
Al lavoro, alla lotta.

 

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