Marcianò Francesca

Marcianò Francesca

 

 

36 anni , pedagogista e mediatrice familiare.

Dopo la maturità classica, conseguita presso il Liceo Palmieri di Lecce, ho intrapreso lo studio delle scienze dell’educazione senza sapere precisamente in quale splendida avventura umana e professionale mi stessi imbattendo. L’ho scoperto mentre studiavo, appassionandomi giorno per giorno agli studi umanistici, sperimentandomi in attività di stage e tirocinio post lauream e, soprattutto, iniziando a lavorare nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Lo scopro ancora oggi, ogni giorno, dopo più di 10 anni di diverse esperienze nel settore pedagogico- didattico.

Ho insegnato nella scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, come docente esperta nei progetti PON e nei corsi serali di riqualificazione professionale per adulti, ho lavorato nella scuola dell’infanzia e primaria come pedagogista referente di un progetto pilota di pedagogia scolastica.

Collaboro con l’USSM (Ufficio Servizi Sociali Minori) del Dipartimento di Giustizia Minorile e con i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale Sociale di Lecce.

In particolare con l’USSM ho partecipato ad un progetto di Auto Mutuo Aiuto a supporto delle famiglie di minori autori di reato.

Il mio interesse è afferente al settore pedagogico e al diritto di famiglia.

Da più di cinque anni svolgo la professione di educatrice domiciliare presso famiglie multiproblematiche affidate ai Servizi Sociali con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria del Tribunale per i Minorenni. Si tratta di famiglie in stato di necessità, destinatarie di interventi educativi personalizzati relativi al supporto pedagogico e al sostegno genitoriale.

L’altro aspetto relativo alla mia formazione professionale è la mediazione familiare.

Il mondo della mediazione mi affascina in quanto è un mondo complesso, come complesse sono le relazioni umane e le emozioni in cui si naviga scoprendone le diversità culturali, sociali e identitarie.

Due bellissime esperienze formative che mi hanno consentito di apprezzare la dimensione della multiculturalità sono state il progetto Erasmus in Spagna e il progetto Leonardo Da Vinci in Gran Bretagna. I progetti europei di interscambio credo siano una delle più importanti occasioni formative che l’ Università possa offrire durante e dopo il percorso di studi. Vivere una realtà tutta nuova, incontrare tantissime persone provenienti da tutto il mondo, comprendere il valore della diversità come ricchezza da tutelare e non come problema da risolvere, consente di fare ritorno “in patria” con occhi nuovi e con uno con sguardo più curioso e appassionato. E così che si sente quella voglia irrefrenabile di esplorare nuovi mondi, dove per nuovi mondi non si intendono solo distanze geografiche ma spazi e tempi interiori che possono essere scoperti e valorizzati solo nell’incontro con l’altro come altro da sé.

Ed è per questo che oggi mi ritrovo impegnata attivamente in diverse associazioni di volontariato che hanno come obiettivo la tutela dei diritti di tutte/i coloro che ancora non vivono una condizione di reale inclusività nel tessuto sociale.

Sono socia attiva in associazioni di categoria professionale che promuovono eventi e iniziative a carattere culturale formativo.

Ho scelto di candidarmi per Lecce Bene Comune perché Lecce Bene Comune è un’Associazione politico – culturale che ormai da tempo è attiva sul territorio con iniziative concrete e progetti reali che sposano appieno i miei ideali e le mie sensibilità sociali.

Mi auguro di poter continuare a contribuire con le mie esperienze e competenze alla realizzazione dei numerosi progetti pensati e condivisi con Lecce Bene Comune.

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