IL DOCUMENTO DEI MILITARI

lotto armi

Continua la nostra campagna per svelare le verità nascoste che si celano dietro il poligono di Torre Veneri. Oggi vi offriamo un’altra primizia. Solo pochi giorni fa vi avevamo rivelato come nelle pieghe della relazione definitiva redatta dalla Commissione Parlamentare sull’Uranio Impoverito si nascondesse una clamorosa novità. Le parole magiche erano: APFSDS-T DM 33 e da 105/51 lotto IMI 1-1-1985. Misteriose sigle che nascondevano una pericolosa realtà: nei fondali di Torre Veneri sono stati rinvenute le tracce di munizioni israeliane anticarro. Munizioni facenti parte di un lotto di armi usate nella missione italiana in Somalia e rientrate successivamente per il ricondizionamento nel deposito militare italiano di Bibbona. Queste munizioni erano state sospettate di essere all’uranio impoverito. Le interrogazioni parlamentari degli onorevoli Rizzi e Ballaman (Lega) nel 2001 e poi Cento (Verdi) nel 2003, avevano destato scalpore insieme ad un articolo del quotidiano Il Tempo. Il quotidiano romano aveva parlato delle rimostranze dei militari operanti nel Deposito di Bibbona che lamentavano aver maneggiato gli ordigni all’Uranio Impoverito senza speciali precauzioni, come fossero armi convenzionali. Oggi offriamo a voi, alla stampa ed alla Procura copia del documento dell’epoca con il quale i militari di stanza nel deposito di Bibbona si rivolgevano al Capo Deposito parlando esplicitamente di quelle munizioni (con quella specifica sigla oggi rinvenuta nel mare di Torre Veneri) come di munizioni all’Uranio Impoverito. Non si trattava dunque di pettegolezzi o dietrologie di ambientalisti o stampa malevola. Le parole Uranio Impoverito venivano proprio dai militari. Da quei militari, abituati a maneggiare e riconoscere armi e munizioni. Militari del Deposito che hanno aperto le casse, estratto le munizioni, le hanno pulite, esaminate e riposte.
Il documento è datato 12/12/2001. Sono obliterati i nomi dei militari, ma ne sono riconoscibili gradi e funzioni. Vorrà la Procura di Lecce acquisire il foglio presenze dei militari in servizio a Bibbona all’epoca e procedere all’identificazione ed all’ascolto degli stessi?

Gabriele Molendini