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Il Sindaco più indignato d’Italia

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«Eccoli, di nuovo, gli imbecilli. Una scritta con vernice rossa sul muro del Santuario di San Filippo Smaldone, un bene preziosissimo del nostro patrimonio artistico. Un messaggio stupido in un gesto altrettanto stupido, che è un pugno in un occhio della città e dei leccesi. Ora, io sono indignato. Voi lo siete? Me lo auguro. E coloro i quali in questi giorni si sono indignati per lo sgombero dell’asilo occupato, cioè per un’azione inevitabile di ripristino della legalità, sono indignati almeno allo stesso modo?»
(Paolo Perrone, Sindaco di Lecce)

«Ieri il sindaco di Lecce ha pubblicato sulla sua pagina facebook una foto che lo raffigura affianco ad una scritta sul muro del Santuario di San Filippo Smaldone, che recita “ricchi, sbirri, fasci via dal centro”. Nelle sue parole il sindaco si dice indignato per il gesto compiuto da “imbecilli”, definendolo “un pugno in un occhio della città e dei leccesi”, e si chiede se “coloro i quali in questi giorni si sono indignati per lo sgombero dell’asilo occupato, cioè per un’azione inevitabile di ripristino della legalità, sono indignati almeno allo stesso modo?” Questo avvenimento fa venire in mente qualche domanda anche a noi.. innanzitutto, come mai il sindaco in questo suo sfogo chiama in causa il Terra Rossa, cerca velatamente di accusarci dell’atto? Rispondiamo subito che non rientra nel nostro modo di concepire la lotta, rovinare un bene culturale, perché noi riteniamo l’arte un pilastro fondamentale della nostra cultura, un Valore da difendere e per il quale batterci. Inoltre, mentre la scritta in questione è “un pugno nell’occhio della città”, perché non lo è parimenti un asilo nido sito in periferia, abbandonato al degrado totale, luogo di sfruttamento della prostituzione e di consumo di sostanze stupefacenti? Gli abitanti di quel quartiere e di tutte le periferie leccesi non hanno lo stesso “diritto al bello” dei cittadini che vivono nel centro e dei turisti che visitano questa stupenda città vetrina? Infine, per azione di “ripristino della legalità”, come il sindaco definisce lo sgombero dell’asilo occupato, si intende restituire la struttura al degrado nel quale versava? A voi le risposte.»
(CSOA “Terra Rossa”)

Noi di LECCE BENE COMUNE siamo d’accordo con il CSOA “Terra Rossa” e rispondiamo così:

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(seguici su www.facebook.com/leccebenecomune)

 

Centro storico | Estendiamo la ZTL a tutte le 24 ore della giornata.

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REFERENDUM LECCE | ZTL 24H | “DECIDI TU”

Prosegue la raccolta di firme per chiedere la convocazione del Referendum propositivo ed estendere l’attuale Zona a Traffico Limitato (ZTL) a tutte le 24 ore di ogni giornata della settimana.

Banchetti di domenica 28/05
ore 09:00 – 11:00 | S. Cataldo, presso bar Ivonne
ore 18:00 – 20:30 | Lecce, piazza S. Oronzo

#DecidiTu #PerVivereMeglio #ViaLeAutoDalCentroStorico

CONVOCAZIONE RIUNIONE DI COORDINAMENTO LBC

Sede ANPI_indicazioni stradali

CONVOCAZIONE RIUNIONE DI COORDINAMENTO LBC

Giovedì 26/05 – ore 19:00
c/o sede ANPI
(via N. Machiavelli/via Bari 62A)

La riunione è aperta a soci e simpatizzanti.

UNIVERSITÀ DI STRADA | 4° modulo (Diritti e lavoro)

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Venerdì 20 maggio 2016
Lecce


 

Aula 4 (Fondo Verri) | ore 17:30 > 19:00
Via S. Maria del paradiso, 8
(Google Maps 40.351383, 18.165576)
«20 MAGGIO 1970 – 20 MAGGIO 2016: COME CAMBIANO I DIRITTI DEI LAVORATORI»
Incontro/lezione con il giuslavorista Marco Barbieri (Università di Foggia).

 

Esattamente 46 anni fa, il 20 maggio 1970, fu approvato lo Statuto dei lavoratori. Cosa resta oggi, dopo 20 anni di riforme culminate nel Jobs Act renziano, di quella legge che portava la Costituzione nelle fabbriche?

Ne parliamo con il prof. Marco Barbieri, ordinario di Diritto del Lavoro nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Foggia, componente del Comitato Direttivo della “Rivista Giuridica del Lavoro e della Previdenza Sociale“, del Comitato Scientifico di “RU – Risorse Umane nella P.A.” e corrispondente territoriale de “Il Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni“.

Suoi principali interessi di ricerca: la contrattazione collettiva, nei settori pubblico e privato; il lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni; il lavoro sommerso; gli ammortizzatori sociali; la storia del Diritto del Lavoro; le forme processuali di tutela del lavoro e l’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali in materia.

Marco Barbieri è stato Assessore regionale al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale nella prima Giunta Vendola, dal 6 maggio 2005 al 6 luglio 2009. A lui si deve la Legge regionale n. 28/2006 sull’emersione del lavoro irregolare che è valsa alla Regione Puglia il premio “European regional champions award 2008”, quale riconoscimento alla Puglia per aver promulgato e messo in campo una normativa risultata la migliore prassi europea nel campo del lavoro.


 

Aula 5 (libreria Fahrenheit) | ore 19:30 > 21:00
Via don Bosco, 26/b
(Google Maps 40.347214, 18.165222)
«DUE GIORNI, UNA NOTTE» (Deux jours, une nuit) di Jean-Pierre e Luc Dardenne (2014, 95 min)
Incontro/proiezione a cura di Luca Bandirali (Università del Salento).

 

Dopo un periodo di assenza per depressione, Sandra (Marion Cotillard) torna in fabbrica ma il suo datore di lavoro è intenzionato a licenziarla. La decisione finale spetta agli altri operai, chiamati a scegliere fra il ritorno di Sara e un premio di produzione individuale da mille euro. La votazione, indetta di venerdì, è fissata per il lunedì successivo. Sandra ha di fronte a sé il sabato e la domenica per provare a convincere i suoi colleghi.

Il cinema dei Dardenne (due palme d’oro a Cannes per “Rosetta” e “L’enfant“) ha sempre affrontato le tematiche del lavoro, del suo senso più nobile e utile alla società (come ne “Il figlio“), ma anche dello stato di precarietà esistenziale connesso alle condizioni di incertezza del lavoratore e del cittadino contemporaneo.

Due giorni, una notte” è un racconto semplice e onesto, eppure nasce da una maestria visiva, di messa in scena, che si mette al servizio di una storia esemplare e di un’attrice straordinaria: ne viene fuori un magnifico film rosselliniano.

Il film verrà proiettato nella versione originale francese sottotitolata in italiano e verrà introdotto dal prof. Luca Bandirali, docente a contratto di Cinema, Fotografia, Televisione presso il corso di laurea triennale in Scienze della Comunicazione di Unisalento, e docente a contratto di Animazione Teatrale e Musicale presso il corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione dei Processi Formativi di Unisalento.

Bandirali è inoltre autore e conduttore della trasmissione “Hollywood Party” di Rai Radio 3 e ha collaborato alla scrittura di testi teatrali per Sabina Guzzanti e Pierfrancesco Loche.

È redattore della rivista di studi cinematografici “Segnocinema“.

UNIVERSITA’ DI STRADA

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Mercoledì 18 maggio 2016 | ore 19:00
Libreria Adriatica
p.tta arco di trionfo 7 – Lecce
(Google Maps 40.356335, 18.168630)

«CORTO MALTESE E LA POETICA DELLO STRANIERO».
L’Atelier carismatico di Hugo Pratt.
di Stefano Cristante.

Dialogheranno con l’autore Luca Bandirali e Francesco Carlà.



Corto Maltese nasce nel 1967 dalla matita del grande disegnatore veneziano Hugo Pratt.

A quasi cinquant’anni di distanza, Corto è diventato non solo un personaggio cult della migliore graphic novel europea, ma anche un vero e proprio mito letterario del ’900, un antieroe che alla ricchezza preferisce libertà e fantasia.

Stefano Cristante, in questo libro, oltre a rivivere i viaggi e le avventure del marinaio più ironico di tutti i tempi, si concentra su uno degli aspetti che rendono il suo personaggio quanto mai attuale: Corto Maltese è uno “straniero”, un apolide in perenne erranza.

Non a caso, la sua figura unisce aspetto e carattere mediterraneo a una cultura anglosassone. Cristante, avvalendosi di un proficuo confronto con i principali sociologi del Novecento che hanno analizzato la figura dello “straniero” (Sombart, Weber, Simmel, Park), mostra come la forza innovativa di Hugo Pratt consista proprio nella scelta di mettere in primo piano personaggi anomali e irregolari, solitamente relegati tra i “cattivi” delle storie a fumetti.

Stefano Cristante (Venezia, 1961) insegna Sociologia della comunicazione presso i corsi di laurea in Scienze della comunicazione e in Scienze filosofiche dell’Università del Salento. Tra le sue pubblicazioni recenti: Comunicazione (è) politica (2009), Prima dei mass media (2011), La parte cattiva dell’Italia. Sud, media e immaginario collettivo (con Valentina Cremonesini, 2015). È direttore della rivista internazionale “H-ermes, Journal of Communication”.